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Inèditart firma i due folder/programma del teatro CorTe: il programma generale gennaio-marzo e il progetto di cultura e spettacolo “dialettale” denominato Dialettica che comprende anche ul laboratorio teatrale.
Dialettica è un progetto di cultura e spettacolo “dialettale” che nasce da due esigenze: originalità e territorialità. Il progetto prevede una rassegna di teatro dialettale, con l’ambizione di offrire il meglio della ricca produzione locale; uno spettacolo originale, Dòni, nato all’interno di un progetto provinciale, e qui ospitato come esempio di un possibile “nuovo” teatro dialettale con tre interpreti d’eccezione per la prima volta insieme; l’ospitalità del testo di Francesco Gabellini, L’ultimo sarto, già finalista al Premio Riccione nel 2005, nella sua prima messa in scena. Ci sarà poi un laboratorio, teatrale e linguistico, in cui i partecipanti si confronteranno con le testimonianze di chi il dialetto l’ha avuto come lingua madre e di chi lo usa per comunicare emozioni. Il laboratorio, ideato e curato da Francesco Gabellini, poeta e autore teatrale, è aperto ad attori sia professionisti che provenienti dalle realtà delle compagnie amatoriali e si propone anche come un momento di auto-formazione e di scambio di saperi.
PROGRAMMA TEATRO GENNAIO-APRILE ![]()
PROGRAMMA RASSEGNA DIALETTICA
Riportiamo di seguito il programma di "Dialettica" scaricabile qui in formato pdf:
sabato 6 febbraio ore 21,00
Per gnint un fa gnint nissun
Mej ch’ne gnint
tre atti brillanti di Giuseppe Ciavatta
Ingresso: intero € 8,00, ridotto € 6,00
Un povero artigiano riparatore di piccoli elettrodomestici viene convinto da un rappresentante a trasformare la sua modesta attività ingrandendola significativamente. L’operazione lo porta ad indebitarsi oltremisura; come se non bastasse gli affari vanno male e la banca gli confisca i beni. L’uomo è così costretto a rivolgersi ad uno strozzino per pagare il quale arriverà a vendere un rene.
sabato 20 febbario ore 21,00
E mariscial di puret
La Carovana
tre atti comici di Pier Paolo Gabrielli
Ingresso: intero € 8,00, ridotto € 6,00
Dopo anni di servizio a Pordenone un maresciallo dei carabinieri, prossimo alla pensione e scapolo, rientra in comando presso la piccola caserma del suo paese natale, nell’entroterra romagnolo. Qui troverà una situazione ben diversa da quella lasciata con solo un appuntato e un brigadiere ai suoi ordini, due donne pronte a contenderselo e alcuni personaggi da mettere in riga ma, soprattutto, le due famiglie più potenti e importanti del paese in lite fra loro.
sabato 27 febbraio ore 21,00
Vache bu e umbrillon
Quei d’la zirundela
Tre atti comici di Giannino Betti
Ingresso: intero € 8,00, ridotto € 6,00
La commedia è ambientata negli anni Sessanta quando i cittadini abbandonavano la campagna cercando fortuna al mare dal momento che, dividendo i frutti della terra con il padrone, non restava loro altro che miseria. Consapevoli che “u ne tot or quel che lus”, all’inesperienza contrapponevano tenacia, coraggio e determinazione che quasi sempre bastavano per raggiungere il successo ma, in questo caso, la fortuna ha dovuto sudare più del necessario.
sabato 6 marzo ore 21,00
L’anandra te guaz
La Rungaja
due atti di Giuseppe Lo Magro
Ingresso: intero € 8,00, ridotto € 6,00
Siamo nell’anno 1500 o forse 1600 e, a volte, nel 2000…Panzetta, signorotto benestante e vedovo da poco, ha due figlie in età da marito: Malvina, la svampitella, e Angelica, promessa ad un futuro medico e alle prese con le sue (fantasiose) malattie. Occupatissimo a cercarne le cure non si avvede di chi trama alle sue spalle - l’avida neo moglie Giuliva e relativo notaio amante Alcide - per impadronirsi dei cospicui averi ma i fedeli servitori verranno in suo aiuto.
venerdì 23 aprile, ore 21.00
Prima nazionale
Elena Bucci, Daniela Piccari, Francesca Airaudo in:
DÒNI: tre donne, un dialetto
a cura di Francesco Gabellini e Loris Pellegrini
Direzione tecnica Nevio Cavina
Produzione Ass. Città Teatro
Progetto Dialetto d’autore 2010 in collaborazione con la
Provincia di Rimini
Forse perché negli ultimi tempi la “riscoperta” del dialetto è avvenuta per merito di autori e interpreti maschili ci si è dimenticati di quanto questa altra lingua sia legata al mondo femminile. In dialetto sono le ninna nanne e i lamenti funebri, le frasi d’amore ai fidanzati e le sfuriate ai mariti, i ricordi di una vita di figlia, moglie e madre, i progetti per una vita felice, i bilanci di un’esistenza oscura. Forse gli uomini col dialetto comunicano, le donne raccontano, sperano, rivivono…
domenica 25 aprile, ore 21,00
Marco Bianchini in:
L’ULTIMO SARTO
di Francesco Gabellini
Regia Gianluca Reggiani
Musiche eseguite dal vivo Tiziano Paganelli
Testo finalista al Premio Riccione Teatro ‘05
Un soliloquio tragicomico in cui si riesce a ridere di una situazione drammatica e paradossale: il protagonista è in grado di rievocare un mondo che è scomparso, che non c’è più, con una leggerezza sublime capace di farci vedere con occhi nuovi l’assurda realtà in cui siamo immersi. Parlare di temi alti, della nostra esperienza di esseri umani, con disarmante semplicità, anzi armati solo della forza del dialetto, ci obbliga, attraverso il sorriso, a riflettere sulla nostra condizione di uomini “abitanti la terra del tramonto”.
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Di seguito trovate il programma generale del teatro scaricabile anche in formato pdf:
domenica 24 gennaio ore 16,00
“Storia tutta d’un fiato”
Associazione Albero Blu
Ingresso: bambini € 5,00, adulti € 7,00
Narco, conte di Terra Lecchese, è cavaliere valente, temuto e apprezzato se non fosse per il suo ALITO!!! Nessuno riesce a rimaner indifferente al suo cospetto, i suoi sudditi si inchinano più per necessità che per diletto. Ma Bladante lo aiuterà a trovare Mago Antolfo, il solo in grado di aiutarlo.
sabato 6 febbraio ore 21,00
“Per gnint un fa gnint nissun”
Mej ch’ne gnint
Ingresso: intero € 8,00, ridotto € 6,00
Un povero riparatore di piccoli elettrodomestici viene convinto da un rappresentante ad ingrandire la sua attività: si indebita oltremisura, gli affari vanno male e la banca gli confisca i beni. L’artigiano si rivolge così ad uno strozzino per saldare il quale arriverà a vendere un rene.
mercoledì 17 febbraio ore 21,00
“Come sono caduto in BAZ”
di e con Marco Bazzoni e con la partecipazione controvoglia di Alex De Santis
Ingresso: platea intero € 15,00, ridotto € 13,00
galleria intero € 13,00, ridotto € 11,00
BAZ 4.0 è il lettore multimediale di nuova generazione, dotato di intelligenza artificiale e al servizio dell’umanità; è il “Maestro unico” indispensabile per la scuola del futuro con tante nuove funzioni e potenzialità. Immancabile sarà la presenza del cantante “confidenziale” Gianni Cyano con la sua nuova Hit.
sabato 20 febbario ore 21,00
“E mariscial di puret”
La Carovana
Ingresso: intero € 8,00, ridotto € 6,00
Un maresciallo dei carabinieri, prossimo alla pensione e scapolo, rientra in comando presso la piccola caserma del suo paese natale. Qui troverà due donne a contenderselo, alcuni personaggi da mettere in riga, ma soprattutto le due famiglie più potenti e importanti in lite fra loro.
domenica 21 febbraio ore 16,00
“Fiabe italiane”
Ca’ Luogo d’Arte
Ingresso: bambini € 5,00, adulti € 7,00
In questo spettacolo si raccontano le fiabe che hanno assorbito l’eco lontana dell’anima del popolo italiano raccontatore, gli odori del bosco e del mare, gli accenti di dialetti ormai perduti, il profumo di povertà e di cibi diversi, mantenendo la passione e la speranza che si esprimeva nell’attitudine a “narrar fiabe”.
sabato 27 febbraio ore 21,00
“Vache bu e umbrillon”
Quei d’la zirundela
Ingresso: intero € 8,00, ridotto € 6,00
Negli anni Sessanta i cittadini abbandonavano la campagna cercando fortuna al mare. Consapevoli che “u ne tot or quel che lus”, all’inesperienza contrapponevano tenacia e coraggio che quasi sempre bastavano per raggiungere il successo ma, in questo caso, la fortuna ha dovuto sudare più del necessario.
sabato 6 marzo ore 21,00
“L’anandra te guaz”
La Rungaja
Ingresso: intero € 8,00, ridotto € 6,00
Panzetta, benestante e vedovo da poco, ha due figlie in età da marito: Malvina, la svampitella, e Angelica, promessa ad un futuro medico e alle prese con le sue (fantasiose) malattie. Occupatissimo a cercarne le cure non si avvede di chi trama alle sue spalle per impadronirsi dei cospicui averi ma i fedeli servitori verranno in suo aiuto.
domenica 7 marzo ore 16,00 “Giornata della donna”
“Lisistrata”
Teatro Officina Zimmermann
Ingresso: € 5,00
Trovare un mezzo per far cessare l’inutile guerra fratricida fra Atene e Sparta: ecco il pensiero che angoscia Listrata. Cosa mai possono fare le donne per opporsi? Vieteranno il talamo ai mariti fino a quando faranno la pace. Le donne vacillano ma Lisitrata le ammonisce. La situazione conduce ad effetti di comicità potente superando il realismo degli avvenimenti.
lunedì 8 marzo ore 21,00 “Giornata della donna”
“PaSionaria”
Teatro dei Cinquequattrini
Ingresso: € 5,00
Un omaggio a tutte le donne ancora capaci di sbagliare, sognare e rivoluzionare la loro vita solo per amore. Un grazie al regista Almodóvar che le ha “cantate”. Lo spettacolo interseca linguaggio teatrale e cinematografico per raccontarci come nella vita le donne uniscano ironia e poesia, dramma e gioia, trash e grazia.
sabato 13 marzo ore 21,00
“Campanilismi”
Compagnia dei Ciarlatani
Ingresso: platea intero € 12,00, ridotto € 10,00
galleria intero € 10,00, ridotto € 8,00
E’ un omaggio a Campanile, al suo gioco sull’assurdo e sulle parole. Si ride senza sosta poi, improvvisamente, il pubblico è calato in una dimensione di intensa drammaticità: si narra la sofferenza di un uomo semplice, capace di far riflettere sulle piccole importanti cose di tutti i giorni.
venerdì 19 marzo ore 21,00 Prima nazionale
sabato 20 marzo ore 21,00 replica
“Nati oggi”
AttiMatti
Ingresso: platea intero € 12,00, ridotto € 10,00
galleria intero € 10,00, ridotto € 8,00
Due differenti serate accomunate dal titolo e dal format. “Nati oggi” rappresenta la nascita di personaggi che avranno la loro genesi in queste serate grazie ad oggetti e spunti che il pubblico stesso indicherà. I sette attori di improvvisazione teatrale accoglieranno dalla platea gli spunti che muoveranno l’intera commedia.
domanica 28 marzo ore 16,00
“Bu bu settete”
Teatro Pirata
Ingresso: bambini € 5,00, adulti € 7,00
Tutti abbiamo paura, ma non bisogna aver paura di aver paura. La si può esorcizzare affrontandola con una risata ed è proprio questo che faranno il professor Aristide Menelao Fanfulla da LODI, studioso di “paura”, e il suo timoroso aiutante Miro Vladimiro.